La Chelazione - Chelazione

La Storia

Esiste una Chelazione medica che estrae i metalli dal corpo.
Esiste, poi, un’altra Chelazione, in inglese “Chelation”, che fu creata in America da Rosalyne Bruyere e che ha come finalità lo sblocco dei Chakra.
La Chelazione che utilizziamo noi non ha niente a che vedere con le due discipline nominate, poiché la nostra tecnica energetica fu trasmessa da due insegnanti americani durante un percorso spirituale, che si concludeva con un ultimo Sesto livello condotto a Cipro dal famoso Stylianos Atteshlis (Στυλιανός Αττεσλής) detto Daskalos (1912–1995).
Fra il Secondo e il Terzo livello vi era, fra le varie tecniche energetiche utilizzate per ripulire e rafforzare il proprio sistema, la Chelazione che fu trasmessa anche in Italia negli anni 80.

Dispensa Corso 1″ livello di Chelazione

La Tecnica

Sbloccando i Chakra, il nostro sistema energetico si ripulisce e l’Energia ritorna a fluire.
Durante la Chelazione si crea un collegamento con la Madre Terra, che ci consente di lavorare con un’Energia più forte e pulita, in grado di radicare ancora di più chi riceve il trattamento, che in seguito si sentirà più forte, più presente, più protetto, più leggero.
Il Primo livello di Chelazione è molto pratico, al contrario del Secondo livello che termina il percorso riequilibrante della disciplina e che utilizza anche altre energie, fra le quali quella Cosmica per creare un collegamento fra Cielo e Terra.
La Chelazione utilizza l’Energia della Terra, diversa da quella cosmica, energia di cui abbiamo comunque bisogno vivendo su questo pianeta.

Questa energia non ha effetti collaterali o contro-indicazioni, ma è opportuno seguire alcuni accorgimenti per utilizzarla al meglio:

Il trattamento va praticato con la testa del ricevente rivolta verso nord, in modo che accolga più nutrimento, per lo stesso motivo è bene dormire sempre con la testa verso nord.

Prima della Chelazione è necessario spegnere tutti i telefoni e anche il campanello, perché se non si è disturbati funziona al 100%, contrariamente al 70%.

E’ opportuno fare la Chelazione al mattino, in alternativa entro il tramonto.
E’ possibile farla anche di sera, ma l’energia della terra cambia nel corso della giornata.

La Chelazione deve essere praticata su un lettino di legno o su un tavolo non di metallo, perché questo elemento assorbe l’energia, di conseguenza è necessario togliere tutti gli oggetti metallici.

Entrambi, chi la pratica e chi la riceve, devono bere un bicchiere d’acqua prima e dopo il trattamento poiché l’acqua è un conduttore di energia.

E’ preferibile praticarla e riceverla a stomaco vuoto.

Meglio evitare di praticarla se si è incinta.

Prima che inizi la Chelazione dire alla persona: ”Non aprire gli occhi finché non te lo dico io”.

Prima della Chelazione aprire le giunture: premere con entrambe le mani su caviglie, ginocchia, fianchi, polsi, gomiti e spalle.

E’ preferibile iniziare dalla parte destra.

Chi riceve la Chelazione deve ripetere: “Mi amo e mi accetto completamente e profondamente” e poi cercare di rilassarsi il più possibile, anche addormentandosi.

Durante il trattamento, chi lo pratica deve mantenere sempre il contatto con i propri piedi al suolo, anche se si trova al 10° piano di un condominio.

Iniziare il trattamento dai piedi. Dalla pianta del piede alla caviglia: trattare per 3 minuti, perché la parte da trattare è corta. La mano sotto il piede spinge l’energia, l’altra la attira.

Seconda posizione, se l’individuo è alto, trattare per 5, 6 minuti o più la prima volta, successivamente anche 3 minuti.

Non perdere mai il contatto con la persona, non staccare mai entrambe le mani.

Mentre si pratica una Chelazione, se percepisci che in certi punti l’energia fluisce più faticosamente, significa che in quel punto c’è un blocco, quindi, immagina la luce bianca che sale dai tuoi piedi, dalle gambe, esce dal braccio destro e viene attratta dal sinistro (se sei mancino fai l’opposto).

Quando la persona alla quale viene praticata la Chelazione ha scatti, come convulsioni, significa che sta rilasciando traumi. Quando c’è parecchio da scaricare, non basta una sola seduta.

Coprire la persona durante il trattamento iniziando dai piedi, poi le gambe. A fine trattamento la persona deve rimanere coperto per 15 minuti in modo che assorba bene l’energia.

Terminata la Chelazione, accarezzare 3 volte l’Aura della persona dalla testa ai piedi.

Ogni Chelazione lavora per 72 ore, di conseguenza non bisogna ricevere Chelazioni entro le 72 ore da quando è terminata l’ultima. Diversamente, chi le pratica può farne quante ne vuole, anche 5 al giorno.

Se due persone praticano la Chelazione ad una persona contemporaneamente, partendo da un piede ciascuno e salendo insieme, ci si impiega di meno.

Chiara Grandi

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